Bovalino. Un progetto per i giovani |
Nelle memorie storiche con l'UNLA "Senza catene nella legalità" |
SENZA CATENE NELLA LEGALITA' SARA' PRESTO AVVIATO UN PROGETTO DELL'UNLA
di Domenico Agostini
Bovalino, 27 marzo 2009
“Senza catene, nella legalità”. Con questo titolo la sede romana dell’UNLA ha affidato al Centro di Cultura per l’Educazione Permanente di Bovalino, la gestione di un progetto che, dopo l’approvazione da parte della Provincia, coinvolgerà alcune professionalità e giovani diplomati, per la realizzazione di “memorie storiche” che in formato documentario verranno distribuite alle varie scuole del comprensorio della Locride, alle biblioteche e, naturalmente, faranno parte del settore “videoteca” del Centro stesso e dei 9 Centri della Calabria. L’onorevole Vitaliano Gemelli, presidente dell’UNLA ha detto che “si tratta di un progetto pilota che nel 2010 sarà esteso a tutti i Centri calabresi dislocati nelle varie province, per un discorso comune sulla sicurezza, l’ordine pubblico e la legalità. Sono certo, ha proseguito Gemelli che l’organicità dei moduli, semplici nella loro pur complessa strutturazione tecnica e didattica, permettere alle scuole dio ogni ordine e grado di movimentare il progetto, facendolo proprio, attraverso i PON, per coinvolgere gruppi di giovani al metodo del “fare”.”Organizzare manifestazioni contro la violenza e per la legalità, ha proseguito il presidente dell’UNLA, è cosa di grande importanza che devono essere sostenute con forza. Il problema, però, è anche quello di valutare come meglio incidere e come svolgere iniziative efficaci per contrastare la criminalità, affermare la legalità, creare condizioni e prospettive per gli stessi giovani che intendono battersi per la soluzione dei drammatici problemi esistenti.
A tal fine abbiamo predisposto interventi innovativi per la crescita culturale delle nostre comunità, esprimibili attraverso progetti organici che solo un sistema di educazione permanente, in armonia con le altre istituzioni culturali e sociali può veicolare per il superamento di una radicata assuefazione al disinteresse socio-culturale, verso una politica educativa ad ampio respiro che educhi alla legalità, al progresso ed alla giustizia sociale.
Il nostro Ente morale, con il presente progetto, si propone di coinvolgere le forze politiche, sociali ed istituzionali, civili e religiose, per formare una coscienza civica attraverso la conoscenza della storia e di tutti quegli uomini (maschi e femmine) che hanno lasciato un segno tangibile del loro passaggio ed a tutte quelle forme di attività artigianali, molte già estinte, ma molte ancora operative e da sostenere, che rappresentano il crocevia di un mondo carico di valori a cui guardare e quindi da recuperare.
Uguale discorso si deve fare per quelle persone, ancora viventi, per la loro laboriosa e proficua attività di comuni cittadini. Il loro esempio di opere ancora visibili sul territorio deve essere una testimonianza e al contempo una via da percorrere per raggiungere traguardi di civiltà basata sul rispetto e la valorizzazione della persona umana e comunque avulsa da ogni situazione in cui l’individuo pensi soltanto a realizzarsi ed arricchirsi mediante la sopraffazione dell’altro”. Subito dopo Pasqua, il Centro per l’Educazione Permanente dio Bovalino presenterà il progetto, con ogni probabilità presso la sala consigliare del Comune. |